martedì 17 agosto 2010

READING SUL FIUME RENO 2010


Reading sul fiume ‘10

Radici

21 e 22 agosto

Inizio via Triumvirato, parcheggio retro chiosco gelati

partenza ore 21,00



INGRESSO GRATUITO CON CARTOLINA INVITO



Il Teatro dei Mignoli, con la direzione artistica di Mirco Alboresi e la colonna sonora itinerante creata dai musicisti della Compagnia d’arte drummatica, condurrà il pubblico in un percorso attraverso diversi spunti sulle radici, sulla loro ricerca, appartenenza o mancanza.

Si incontreranno ospiti come: l’artista Carmen Bertacchi di Sarzana con la sua installazione poetica sulle acque del fiume “Crisalidi e fluttuazioni” .

Il gruppo ligure/tedesco Gest-azione con la performance “TRACCE” dove ,dal ricordo autobiografico della nonna Celestina di Sarbia (paesino sopra La Spezia), Annalisa

Maggiani, con le immagini video di Mario Morleo e i suoni di Lauro Rossi,

porta nel suo corpo e nella sua memoria un femminile forte e contemporaneamente lontano.

La performance di video e danza del gruppo Danzemeticce ( 2° classificato al concorso Borgo Teatro 2010) dal titolo “Senza Radici” sottotitolo Dio creò i bianchi e i neri il diavolo creò i meticci.

La favola teatrale dell’associazione Serra Teatro “Il seme pensieroso” di Marco Campana, recitata dal vivo con l’utilizzo di una particolare tecnica video denominata chroma key in cui l’attore viene incorporato nelle immagini riprodotte nello schermo, spettacolo reduce dai successi del Festival di Santarcangelo 2010.

Per concludere il corto teatrale “Radici appese” del Teatro dei Mignoli dove dai panni stesi ad asciugare lungo il fiume prendono vita tre storie di radici , tre personaggi che raccontano .

L’ingresso è gratuito su presentazione delle cartoline invito ritirabili presso Emporio della Cultura, uffici IAT, URP cittadini, Principali Biblioteche, Negozi e Ipercoop di CentroBorgo, chiosco di Via Triumvirato e Parco dei Noci, e su richiesta a teatrodeimignoli@alice.it e su www.angeliallefermate.it

Info al 3407300460(ore 15-19 feriali). Si prega di munirsi di scarpe comode.



In caso di pioggia lo spettacolo si svolgerà nel parco sotto le arcate del ponte.

Inserito nel programma di Bologna estate 2010.



Realizzato grazie al contributo di Quartiere Borgo Panigale, dell’Area Cultura del Comune di Bologna del Centro Commerciale Centro Borgo e della Fondazione del Monte,.





ARTISTI E PERFORMANCE



Gest/Azione – Annalisa Maggiani
TRACCE
Le donne dell’ entroterra, le dee del tempo
Performance per corpo, immagini e suoni

Danza: Annalisa Maggiani Immagini video: Mario Morleo Suoni : Lauro Rossi

Anna Riccobaldi di Manarola è l’interprete del super otto

„il tempo, con i suoi infiniti granelli di sabbia, impalpabile avvolge, entra nelle ossa, suoni, rumori, odori, lascia tracce, ricettacoli di memoria, testimoni, fossili di movimenti, memori di passaggi e stasi, che irrimediabilmente scompariranno, ma per un attimo ci fanno fermare, per un attimo intuire una storia”



In questa performance, lo spazio dei ricordi si sviluppa e crea una ragnatela di tracce dalla quale emerge l’antica traccia delle contadine che in Liguria portavano grandi cesti sulla testa salendo e scendendo da ripide scalette e come dee del tempo, eterne clessidre, il cesto è pieno di sabbia che lentamente cade lasciando tracce di storie passate…

Il videoartista berlinese Mario Morleo rende vita e visione a questa storia, il trombone e la musica di Lauro Rossi uniscono le immagini, le tracce sonore, il corpo in movimento.



Annalisa Maggiani, danzatrice , danzamovimento terapeuta ( Art Therapy italiana, Apid), psicologa, laureata in filosofia, vive tra l`Italia e Berlino, dal 1989 collabora in diversi progetti con la danzatrice e coreografa di danza Butoh Yumiko Yoshioka e dal 1995 danza nella sua compagnia Ten Pen Chii Art Labor ( Shloß Bröllin, Berlino).). Dal 2003 ha cominciato una Trilogia- progetto- performance nella metropolitana di Berlino Nollendorfplatz che si é concluso nel dicembre 2005 , sul tema della migrazione, dell´Appartenenza e dell’esilio.

Direttrice artistica dell’ass.cult. Gest/azione( La Spezia), ha curato e diretto progetti performance di teatrodanza butoh nei castelli della provincia di La Spezia e Massa Carrara ( Lerici, Portovenere, Festival Lunatica `97,´98, 2000), spettacoli di teatrodanza in strada sul tema del disagio psichico ed il Festival „la danza di confine“ a Lerici (dal 2003) e a Sarzana all´ interno di Sconfinando (dal 2008).Concetto e regia de Il Labirinto di Orfeo ( 2008)- Fortezza Umberto I Isola Palmaria (Sp) Produzione Genius Loci, Fortezza Firmafede(Sarzana, 2009) con Yumiko Yoshioka, video Mario Morleo. A Berlino lavora nel centro interculturale di donne S.U.S.I. (mitte) assistendo donne italiane immigrate e conducendo il laboratorio interculturale di danzamovimetoterapia.


L`associazione culturale Gest/Azione
L’associazione culturale Gest/azione di La Spezia diretta dalla danzatrice Annalisa Maggiani, propone da anni momenti di ricerca, incontro e produzione nelle campo della danza, terapie espressive, performance, arti visive. Il rapportarsi a luoghi quotidiani porta Gest/azione a confrontarsi sempre nuovamente con la Storia presente nel Luogo e ad essere flessibile nel materiale della rappresentazione.





Serra Teatro in

“Il seme pensieroso”

Liberamente ispirato al libro illustrato di Marco Campana .

L’arboreto edizioni con Stefano Bisulli e Nicoletta Fabbri

Ogni seme è certo di germogliare? Sono diversi i fattori da cui dipende l’esito di quest’avventura. Ambiente, terreno stagioni… “Il seme pensieroso” è la narrazione poetica di un viaggio che si evolve attraverso l’esercizio del dubbio. A partire da una favola illustrata, attraverso una modalità scenica che unisce il racconto per parole e il racconto per immagini, si accompagna l’itinerario di un seme dubbioso fino al momento in cui metterà radici.



Curriculum Serra Teatro

Serra Teatro è un’Associazione culturale che trae origine da un’esperienza di teatro nel 1982-83.

L’Associazione produce lo spettacolo Minotauro Æ 0 (premio di produzione Voci nel castello e Teatro del Mare 1999), avviando un percorso di ricerca e di definizione di una propria poetica artistica.

Dal luglio 2004 ad ottobre 2005 Serra Teatro sviluppa “Autobiografie di Ignoti” progetto di formazione e produzione per attori diretto da Elena Bucci, promosso da Serra Teatro, Teatro della Centena, Le belle bandiere, con la collaborazione di Provincia di Rimini, Progetto teatro Argo Navis, Comune di Rimini, L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino.

Il progetto si è concluso il 20 ottobre 2005 con la presentazione dello spettacolo Naufraghi del bar Calypso, nell’ambito della 56 ed. della Sagra Musicale Malatestiana di Rimini.

Dal 2002 è attivo, all’interno di Serra Teatro, il Laboratorio di Teatro Civile, diretto da Pier Paolo Paolizzi con la collaborazione dei membri della Compagnia.

Alcuni Spettacoli prodotti :

“Dovevamo scegliere (e siamo stati scelti)” con Maurizio Argan, di P. Puppa, regia di F. Biondi, prodotto in collaborazione con Teatro degli Dei e Teatro della Centena, coprodotto da Santarcangelo dei Teatri, VolterraTeatro e dalla Provincia di Rimini/Ass. ai Beni e Servizi Culturali

“Naufraghi del bar Calypso”, spettacolo – evento diretto da E. Bucci, con gli attori partecipanti al percorso di formazione Autobiografie di ignoti, in collaborazione con Teatro della Centena, Le belle bandiere.

“Storia del gallo Sebastiano”, premio Eolo “Manuela Fralleone” migliore novità 2005,

“Volare a tutti i costi, forse” con Nicoletta Fabbri e Pier Paolo Paolizzi, di S. Bisulli e N. Fabbri, regia di S. Bisulli, co-prodotto da L’aboreto Teatro Dimora di Mondaino, in collaborazione con Cinematica











Installazione “Crisalidi e Fluttuazioni”

… L’ORIGINE / NASCITA / RINASCITA…

di Carmen Bertacchi



…è il racconto di se/ su di se, origine dal vuoto/ pieno, dal nero alla ricerca della luce, dal buco nero dove inizia la fabbrica dei suoni primordiali…i suoni dell’universo ,dove i liquidi prendono forma galleggiando nel silenzio della Genesi primordiale dal caos che prende forma/non forma…

Origine del tutto.

Bachi da seta in attesa di diventare farfalla, nuvole bianche leggere dove tu attendi la voce umana. Cornucopie/vulve/conchiglie dove si è formata la tua perla…sei nel mondo ora.



Curriculum Carmen Bertacchi

E’ attiva artisticamente dal 1973,con un lessico molto personale, in cui le opere grafiche e le installazioni diventano esse stesse spazi virtuali in cui fluidi ed energie sconosciute sembrano rincorrersi in piani geometrici di singolare taglio, sospesi in un vuoto nichilista che inghiotte la geometrica luminosità delle forme vicine. Diverse ed in continua evoluzione le sue ricerche e il suo linguaggio espressivo : la sua ricerca parla del TEMPO, del CORPO dell’ORIGINI/RADICI e delle sue connessioni interiori con il TEMPO, dai tagli su spessori e superfici cartacee ,che appaiono quasi come operazioni chirurgiche su se stessa, si aprono poi a mondi interiori ,sommersi ed occultati, nel CORPO/ANIMA, attendendo che le forme larvali realizzate poi nelle installazioni ,possano materializzarsi e salire in superficie in una operazione catartica e di elevazione, di ORIGINE/ NASCITA/RINASCITA, metamorfosi continua di forme aliene ,quasi ectoplasmatiche nelle quali bloccare le forze oscure, trame della nostra esistenza, in un gioco di fluttuazioni e crisalidi compatte e interconnesse con altre dimensioni.

Alcuni Momenti espositivi :

1997-Mini/Minimal-Svezia –Germania e Danimarca- mostra collettiva itinerante.

1997-Cogne (Aosta) “Tagli di Natura”-su invito della Associazione Progetto Natura nell’ambito della X edizione Festival Cinema Naturalistico, con un progetto concettuale /figurativo con il pittore Piero Colombani

1998-Spagna- Ronda di Malaga- “Tauromachia/Viaggio/ Identità “su invito della Fondazione Banca Unicaja di Malaga,con un progetto concettuale-figurativo con il pittore Piero Colombani.

2001- Piramide dei Chakra -opera per Premio Città di Volterra

2006-Ritorno all’ordine naturale delle cose -installazione –Palazzo Ducale- Massa

2008- Carrara –“Torano Giorno & Notte/Scultura al femminile-“-(Installazione in situ nel paese dei Cavatori del marmo di Carrara) della serie Crisalidi & Fluttuazioni,”L’origine/Nascita/Rinascita”.

Nel 2009-Massa- Castello Malaspina. “MALASPINARTE”/ Installazione della serie “Crisalidi & Fluttuazioni”con performance della danzatrice Butoh Annalisa Maggiani all’interno della Installazione creata dall’artista

Comune di Viareggio- Luglio 2010. E’ stata invitata a partecipare ad una grande mostra di solidarietà con le vittime della strage della ferrovia di Viareggio ,alle quale hanno aderito 130 importanti artisti e le cui opere sono state battute all’asta dal crititico d’arte Philiphe Daverio.









DANZE METICCE in

“Senza radici”

Dio creò i bianchi e i neri , il diavolo i meticci

Attraverso il linguaggio teatrale multimediale, che unisce video, musica, danza e parola, Senza Radici vuole parlare di chi è straniero in patria e di un’Italia che ancora non ha compreso che, fra i suoi cittadini, c’è chi ha sembianze fisiche diverse dai canoni riconosciuti.

ideazione e regia: Ashai Lombardo Arop

con: Ashai Lombardo Arop, Demian Troiano Hackman, Natalia Vallebona

video riprese: Federico Telari montaggio video: Roberto Miolin

musiche: Compagnia d’Arte Drummatica

Danze Meticce

l’Associazione Culturale Danzemeticce nasce nel 2007 da un progetto interdisciplinare,

nato per la diffusione della danza e le arti performative come veicoli transculturali.

Trale varie partecipazioni:Porretta Soul Festival 2010, Giornata Mondiale della Danza (2009-2010), Arezzo Festival (2009 e 2010), Bansko Jazz Festival 2009 (Bulgaria), Festival Musicale del Mediterraneo, (Genova 2009), Sarajevskazima (Sarajevo, 2008), Rencontres Mediterraneennes (Montpellier 2008), Festival delle Culture.

Ha recentemente vinto il secondo premio a Finestre di Teatro Urbano a Bologna (direzione artistica Tetaro dei Mignoli) con lo spettacolo “A piedi Nudi Sul Cemento” .



A S H A I L O M B A R D O A R O P

N O T A B I O G R A F I C A

Danzatrice, attrice, performer eclettica. Si laurea con lode al DAMS di Bologna, indirizzo teatrale,con una tesi sperimentale in antropologia della danza. Appassionata di etno-coreologia ed etnomusicologia,nel 2007 fonda l’Associazione Culturale Danzemeticce, un progetto interdisciplinare,nato per la diffusione della danza e le arti performative come veicoli transculturali.

Dal 2001 approfondisce con dedizione diversi stili di danza, indagando il legame storico, socialeed espressivo che li unisce: dalle danze popolari del sud Italia (studiate a lungo sul campo in Puglia, Calabria e soprattutto nei continui rapporti di lavoro con la regione Campania), al Bharata Natyam e al flamenco, dalla danza africana tradizionale alla danza contemporanea occidentale alla danza Būto giapponese, formandosi con maestri di varie nazionalita. In ambito teatrale studia con diversi maestri, da Odin Teatret a Teatro delle Albe, da Giuliano Scabia a Marco Sgrosso,passando per il Teatro Nō con Monique Arnaud e il mimo corporeo con Michele Monetta.

Ha performato il suo stile meticcio in festival nazionali ed internazionali,ha partecipato come attrice e danzatrice allo spettacolo Polvere di Baghdad per la regia di Maurizio Scaparro, al fianco di Massimo Ranieri e l’etoile Eleonora Abbagnato nella tournee 2009.

Ha danzato per Antonella Ruggiero, Nuova Compagnia di Canto Popolare, Teresa De Sio, Keiko Borjeson ed altri.

















COMPAGNIE STABILI DEL READING



Teatro dei mignoli in

“Radici appese”



Una volta si usava lavare i panni nel fiume , dai panni stesi ad asciugare prendono vita tre storie di radici , tre personaggi che raccontano la propria vita.

Ma siamo sicuri che ognuno racconti la sua storia?

Quali sono le cose che uniscono e quali quelle che dividono?



Lo spettacolo passa dallo stenditoio alla dimensione itinerante ed il Teatro dei Mignoli funge da collegamento tra le performance dei vari artisti del Reading storie di radici, di viaggi e di favole lungo il fiume.

Regia/drammaturgia Mirco Alboresi

Musiche: Compagnia d’arte drummatica

Con Andrea Floppy Filippini, Antonella Cruzer, Micaela Piccinini, Simona Barillari, Loredana Petazzoni , Meryem Lakouite, Luca Driol .

Testo di Meryem Lakhouite,Loredana Petazzoni, Antonella Cruzer,Simona Barillari,Micaela Piccinini.



Curriculum

TEATRO DEI MIGNOLI

L’associazione culturale Teatro dei Mignoli, nata a Bologna nel 2002, opera nel campo della produzione e dell’organizzazione di eventi teatrali, caratterizzati per l’originalità nella scelta degli spazi e la multidisciplinarietà dei linguaggi, da “Miti di Carta” rassegna di Teatro di figura ed installazione all’interno del Cortile del Museo Medievale realizzato nel giugno 2003, si passa a Reading sul Fiume (agosto 2006/07/08/09) inserita nella programmazione di Bè bolognaestate “Angeli nel parco” (parco San Pellegrino e Villa Spada 2007-08-09) in cui vengono valorizzati i parchi delle colline bolognesi; “Borgo teatro “ (giugno 2009 e 2010) un concorso di teatro dei “posti insoliti”, atto a valorizzare le periferie ed il nuovo teatro di strada.

Il progetto “Angeli alle fermate”, dove l’animatore teatrale diventa assistente civico, per soddisfare il bisogno di sicurezza dei cittadini e favorire la coesione sociale, progetto esportato a Genova nel maggio 2010.

L’associazione formata da: Mirco Alboresi (drammaturgie urbane e direzione artistica) Marco Falsetti (Attore- organizzazione, insegnante) Andrea Filippini (formatore angeli e attore) Andrea Zacheo (attore), Paola Cardarelli (grafica, attrice, scenografa) Umberto Fiorelli, Stella Saladino e Gianluca Fioretti (attori) e da 30 volontari degli Angeli alle fermate tra cui Antonella Cruzer, Renato Fiorito,Luca Driol, Simona Barillari,Denise Gnudi, Chiara Pace .





COMPAGNIA D’ARTE DRUMMATICA Nata nel 1994 da un progetto di Mario Martignoni, la Compagnia d’Arte Drummatica opera nel panorama della musica sperimentale in relazione ad altre forme d’arte, realizzando collaborazioni con gruppi di danza, artisti figurativi, scrittori, e intervenendo in ambiti come il cinema e il teatro. I musicisti, Mario Martignoni, Diego De vincenzi Marco Venturi, Matteo Gabutti, Giovanni Oscar Urso, provengono dalle esperienze più diverse e insieme hanno realizzato più di cento concerti in Italia, Francia, Belgio, Olanda, Polonia, Slovenia. Il semplice ’suono’ degli strumenti per creare un universo ‘teatrale’ per lo spettatore;l’interazione continua rispetto alle azioni o ai testi presenti nello spettacolo

giovedì 15 luglio 2010


ANGELI NEL PARCO ‘10


dal 11 agosto al 13 agosto
ore 21,00
Parco San Pellegrino
INGRESSO GRATUITO

Tre serate di letture, musica e comicità a Parco San Pellegrino : ritorna per il quarto anno, anche se in versione dimezzata (tre invece di sei serate), Angeli nel Parco, rassegna estiva che si svolge a Bologna nel mese di agosto, e che vede gli attori del Teatro dei Mignoli e del progetto “Angeli alle Fermate” creare una rassegna con musicisti, scrittori e artisti incontrati durante le loro incursioni notturne.
Un motivo in più per animare e far conoscere i bellissimi parchi delle colline bolognesi e favorirne il loro utilizzo, il tutto è stato possibile grazie al contributo del Quartiere Saragozza, con il contributo del Comune di Bologna - Area Cultura e della Fondazione Del Monte, entrambi sponsor dell’iniziativa inserito nel programma di bologna estate 2010.




CALENDARIO EVENTI:
PARCO SAN PELLEGRINO
Ingresso da via Casaglia 37
si consigliano scarpe comode e torcia elettrica.

11 agosto:
Il cielo capovolto
Per gli angeli il cielo è capovolto e le stelle sono le storie che le persone raccontano
durante le attività di animazione civica, l’insieme dei racconti diventa una
costellazione narrata dagli angeli.
Con gli Angeli alle fermate

Guido Catalano in
“La donna che si baciava con i lupi"

Guido Catalano, poeta e performer ha al suo attivo 4 libri di poesie:
"I cani hanno sempre ragione" (Seed, 2000)"Sono un poeta, cara" (Seed, 2003, con prefazione di Roberto Freak Antoni)"Motosega" (Seed, 2007)"La donna che si baciava con i lupi" (Le Bolle Blu, 2010, copertina e prefazione di Gipi) Due poesie di Guido Catalano sono presenti nel cd Ironikontemporaneo 2 di Roberto “Freak” Antoni e Alessandra Mostacci uscito per i tipi de Latlantide a gennaio 2007.
Da aprile a giugno 2005 partecipa come ospite fisso, in qualità di poeta, alla trasmissione di MTV “True Line”, condotta da Camila Raznovich.
Nel gennaio 2010 è ospite delle prime due puntate della trasmissione "Barbareschi Sciock" in onda su La 7.


12 agosto
Il cielo capovolto
Per gli angeli il cielo è capovolto e le stelle sono le storie che le persone raccontano
durante le attività di animazione civica, l’insieme dei racconti diventa una
costellazione narrata dagli angeli.
Con gli Angeli alle fermate

Gianluca Morozzi e Serena Scandellari in
“Dieci cose che ho scritto ma che non posso credere di aver scritto, però le ho scritte."

Gianluca Morozzi è nato a Bologna nel 1971.,ha esordito nel 2001 con il romanzo "Despero" (edito dall'editore Fernandel, poi repubblicato da Guanda), e ha raggiunto il grande successo con "Blackout" del 2004 (Guanda), portato sugli schermi internazionali dal regista Rigoberto Castaneda.
Tra i suoi vari romanzi ricordiamo "L'era del porco" (Guanda), "Nato per rincorrere" (Castelvecchi), "Le avventure di zio Savoldi" (Fernandel), "Colui che gli dei vogliono






distruggere" (Guanda), "Il rosso e il blu" (Castelvecchi), "Dieci cose che ho fatto
ma che non posso credere di aver fatto, però le ho fatte" (Guanda).
A fine agosto uscirà il suo nuovo romanzo "Cicatrici" (Guanda).

13 agosto:

Il cielo capovolto
Per gli angeli il cielo è capovolto e le stelle sono le storie delle persone che incontrano
durante le attività di animazione civica, l’insieme delle storie diventano
costellazioni di città narrate dagli angeli
Con gli Angeli alle fermate

LUCIANO MANZALINI in
Dubbi di un presunto scrittore. Piccole storie visibili a occhio nudo
Manzalini presenterà e interpreterà alcuni brevi racconti del suo debutto letterario da cui il titolo, uscito per le Edizioni Pendragon Bologna, con una presentazione di Michele Serra.

Si tratta di un'agile raccolta di brevi racconti e di riflessioni tragicomiche che rivelano la profonda sensibilità dell'autore. Non solo battute teatrali, ma soprattutto la sintonia fra "la presenza del tragico e l'immanenza del buffo".

Come scrive Serra in premessa: «C'è, nella vita, una specie di respiro comico. È interno alle cose. A volte emerge (come lo starnuto, come lo sbadiglio), e tutti possono percepirlo. Più spesso resta nel corpo delle giornate, nascosto nei gesti, nelle conversazioni, nei sentimenti che non riescono a prendere forma. Certe frasi sono molto lunghe, la maggior parte molto brevi. Nel molto lungo, il lettore deve sempre sospettare la parodia. Nel molto breve, il pudore. Che è una virtù rara nei comici, ma rarissima negli scrittori».


La rassegna, ideata da Mirco Alboresi con l'organizzazione di Marco Falsetti, direttore artistico dell’Associazione Culturale Teatro dei Mignoli, è realizzata grazie al contributo di Quartiere Saragozza del Comune di Bologna - Area Cultura e di Fondazione del Monte; inserito nella programmazione di bologna estate 2010.

Tutti gli eventi in programma sono ad ingresso gratuito.

www.teatrodeimignoli.it
teatrodeimignoli@libero.it
Tel: 3407300460

martedì 15 giugno 2010

Borgo Teatro



23, 24, 26 giugno 2010
Laboratorio di drammaturgia urbana 1


Laboratorio “andante, poetico, leggero”+ Performance al Centro Commerciale Centro Borgo
23, 24 e 26 giugno
Laboratorio: dalle 20,00 alle 23 e 30; il 26 giugno dalle 9 alle 13,00 (laboratorio gratuito previa iscrizione associazione max 20 persone obbligatoria al 3491996232 ore 15-19 giorni feriali).
Dal 23 al 26 giugno sarà organizzato un laboratorio a cura del Teatro dei Mignoli, finalizzato alla realizzazione di una performance finale di drammaturgia urbana presso il Centro Commerciale Centro Borgo dalle 16 alle 19 di sabato 26 giugno. Il laboratorio del Teatro dei mignoli, sarà arricchito dalla presenza di Enrico de Nicola, mimo allievo dei maestri Yves le Breton, Giles Coullet, che proporrà uno studio sul corpo, partendo dai ritmi primari: voce, energia, respirazione.
La performance prenderà spunto dall’opera di W. Wenders “Il cielo sopra berlino” e dalla poetica di Peter Handke elaborati drammaturgicamente da Mirco Alboresi autore della compagnia.
Il laboratorio è gratuito (previa iscrizione all’associazione per obblighi assicurativi) ed a numero chiuso(20 persone).

Performance Finale: 26 giugno dalle 16 alle 19 (ingresso gratuito)
LUOGO: Presso Centro Bacchelli, via Galeazza 2 Bologna + Centro Commerciale Centro Borgo (performance finale).

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24 giugno 2010

L’invasione degli UltraUmarells , animazione urbana a cura del Teatro dei Mignoli
24 giugno dalle 16 alle 19,30
LUOGO: area via Aldo Pio Manunzio, coop
Italia Nuova, via delle Scuole Via E. Nani….. (ingresso gratuito)
“L’invasione degli UltràUmarells”

Il Q.re di Borgo Panigale è stato invaso da esseri spaziali detti “Umarells”
che copiano perfettamente gli abitanti ai quali si sostituiscono durante le
partite dei mondiali.
Queste creature si replicano all'interno di enormi baccelli nel vicino Parco
città campagna e che crescono finché creano copie che assorbono l’essenza
degli originali amplificandone gli effetti e diventando “UltràUmarells”.
Complici il Teatro dei mignoli la drammaturgia urbana di Mirco Alboresi la prossima
uscita del libro degli “Umarells” dello scrittore bolognese Danilo “Maso”
Masotti .
Con gli attori Umberto Fiorelli, Andrea Filippini, Gianluca Fioretti, Andrea Zacheo,Marco Falsetti,Antonella Cruzer,Luca Driol, Mirco Alboresi.

25 giugno 2010
2° Concorso "Finestre di teatro urbano"
dalle 18 alle 23,30(pausa 20:00/21:00)

SCHEDA SPETTACOLI in concorso

Altrove (Teatro della rabbia)- Il testo di Calvino “Le città invisibili” viene messo in scena rileggendolo in una chiave legata alla memoria; affrontando il tema della partenza, dell'addio e dell'inquietudine esistenziale che accompagna il momento del distacco da tutto ciò che si ama.

In-Attesa (Rimacheride)- Due persone transitano in uno spazio di passaggio e si incrociano. Sono una madre ed una ragazza. Persone semplici come tutti. Quando tante persone di trovano nello stesso luogo, nello stesso momento, vuol dire che devono attendere (etimologia: distendersi, volgere a un termine, inclinare, tendere lo spirito).

A piedi nudi sul cemento (Danzemeticce)- Attraverso il recupero di danze perdute nella notte dei tempi, danze tribali, danze rituali, ci si riappropria del corpo, della collettività, della condivisione; così la corsa estenuante, nell'estrema solitudine di una ricerca senza fine, culmina nel cerchio rituale, diventando una folle danza, di unione, liberazione ed eterno ritorno, a piedi nudi sul cemento.
http://www.myspace.com/ashainoroots
The invisible man (Ailuros)- Si tratta di una performance che è il risultato di un ciclo di studi sul tema del controllo sociale, a partire dal fenomeno della videosorveglianza nelle nostre città. La performance è interattiva e cambia ogni volta che viene allestita. Utilizza la contaminazione dei linguaggi artistici in particolari spazi urbani.

Passi tra passanti (Gruppo Danza Duende)- L’idea è di portare la danza contemporanea per le strade in mezzo alla gente, tra i passanti. Non con una coreografia prestabilita, ma attraverso una serie di moduli coreografici e di stimoli generati dallo spazio che accoglie danzatori e musicisti per improvvisare danzando sulle atmosfere sonore create estemporaneamente e dalle proposte che la città offre.

Teatro da Bar (Matèteatro)-Particolarmente adatto a spazi non teatrali, si tratta di uno spettacolo plasmabile e adattabile a vari contesti, si articola in brevi brani recitati, l'argomento è variabile, in scena due attrici che recitano e dialogano direttamente con il pubblico, che diventa il terzo attore in scena.

Sala d'attesa Michele Motola (Attori Vaganti)- Quattro anime in attesa nell'anticamera del Paradiso. Quattro anime e quattro storie, un piccolo contrattempo le riporterà in vita, ma il destino non si può cambiare.

Tragedia Pop ( Isola 13)- Si ispira liberamente al Macbeth di Shakespeare e alla tradizione delle conte popolari per combinare in maniera gioiosa e giocosa le suggestioni che arrivano dal teatro dell’arte e dalla danza, dal mimo e dalle arti visive.
Gruppo Ospite edizione 2010

Aria Pubblica
a cura del Teatro delle Albe

25 giugno durante lo svolgimento del concorso
Teatro delle Albe
ARIA PUBBLICA
di Patrizia Cavalli

“miniatura vocale”
ragazza in valigia Laura Redaelli
uomo cinghiale Luca Fagioli / Davide Sacco
cura Ermanna Montanari, Marco Martinelli
tecnico luci e suono Luca Fagioli
produzione Teatro delle Albe-Ravenna Teatro
Nel 2007 è nato a Ravenna, su invenzione di Ermanna Montanari, un laboratorio permanente, un singolare spazio di creazione che dura a tutt’oggi. Il luogo è il Teatro Rasi, ma i tempi non sono mai a scadenze definite: ci si ritrova insieme, attrici delle Albe e adolescenti, a lavorare prevalentemente di notte, quando il Rasi diventa uno spazio libero dalle multiformi occupazioni del giorno, avvolto nel silenzio. Non ci sono mai state preoccupazioni produttive: guidate da Ermanna a indagare la possibilità del dire, a scandagliare la propria voce, ci siamo confrontate con testi poetici e brani musicali, scarti e sussulti del corpo in scena, con Lorenzo Donati a fare da “spia” critica, osservatore prezioso di un’esperienza giocata sull’assenza di pressione, sul bisogno di intimità. E’ all’interno di questo percorso che Ermanna mi ha invitato alla creazione di una “miniatura” vocale: insieme ci siamo misurate su diverse ipotesi, per arrivare infine a ARIA PUBBLICA di Patrizia Cavalli. A quel punto ci è parso necessario chiamare anche Marco Martinelli a lavorare con noi, per un filo sottile che lega le “ragazze in valigia” di LEBEN a tutte le creature che “non hanno preso aria”, che rivendicano il diritto “all’aria pubblica”, all’aria che è di tutti. Ne è nato quindi questo “corto” teatrale, un esercizio in cui i versi della Cavalli rappresentano la testimonianza viva di ciò che ogni giorno viene violentato, cancellato, rimosso, in nome di una presunta modernità che si trasforma (quasi sempre) in squallido abbandono. La figura poetica è lo specchio di una carne che anela al respiro, a quella allegrezza giocosa che le Albe avevano già incontrato nei versi di chi è stata maestra della Cavalli, la scrittrice dei Felici Pochi e degli Infelici Molti, Elsa Morante.

Laura Redaelli
Ravenna, giugno 2009
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26 giugno 2010

Fuoricampo l’arte nuoce gravemente alla salute, a cura di CASE S(CHIUSE), di Lalage Teatro in collaborazione con Sensi e Segni alla salute
26 giugno dalle 19 e 30 alle 20,30 circa
LUOGO: via Angelo Pio 8 Bologna (con prenotazione obbligatoria)
Con prenotazione obbligatoria (posti limitati) al 3491996232 15-19 giorni feriali, ingresso a pagamento 7 euro. Spettacolo con buffet-aperitivo nelle case, con Lorenzo Bonaiuti. Un progetto innovativo di spettacoli teatrali nei condomini e nelle case private, a cura di CASE S(CHIUSE), di Lalage Teatro in collaborazione con Sensi e Segni.

Andante, poetico, leggero del Teatro dei mignoli

Performance Finale Laboratorio di drammaturgie urbane ": 26 giugno dalle 16 alle 19 (ingresso gratuito)
26 giugno dalle 16 e 30 alle 19,30 circa
LUOGO: Presso Centro Commerciale Centro Borgo (performance finale).

TRAME a cura di Elena Musti
26 giugno dalle 21 e 30 alle 22,10 circa
LUOGO: presso Piazzetta del Quartiere, via M. Emilio Lepido 25/3 (Ingresso gratuito)
Spettacolo con Elena Musti che si compone di racconti, storie di donne, brevi monologhi che attraversano epoche diverse dalla più lontane e mitologiche a quelle più vicine a noi. Le mille sfaccettature dell’essere donna, dalla passione alle fatiche e ai sacrifici imposti.


IN ASCOLTO a cura di Visionarie-Soundgap Produzioni Musicali
26 giugno dalle 22 e 15 alle 22,45 circa
LUOGO: Sala Polivalente del Quartiere Borgo Panigale, Piazzetta del Quartiere, via M. Emilio Lepido 25/3 (ingresso gratuito)
Evento tratto dal progetto “Trilogia sui sensi”, a metà fra la performance e l'installazione sonora, dedicato al tema dell’ascolto, condurrà lo spettatore attraverso una riflessione acustica, uditiva, in cui l’immagine, il visivo diventa quasi superfluo o comunque marginale. Il pubblico potrà quindi assaporare e riappropriarsi del senso dell’udito, utilizzandolo appieno e riscoprendo effettivamente il valore dell’ascolto. A partire dalla riflessione e dallo studio di “Un re in ascolto” di Italo Calvino si dimostrerà come l’udito possa “esistere” senza la vista; e di come in certi casi la possa addirittura sostituire, se non “anticipare”, attraverso la sua capacità di pre-vedere. Testi di Lucia Sedda, voce recitante di Stella Saladino, sonorizzazioni di Andrea Gianessi.

venerdì 28 maggio 2010

"Il bicchiere dell'addio"

Sabato 15 Maggio 2010
Genova.
Ebbene sì, di nuovo qui,
in missione di nuovo sotto la Lanterna,
ma stavolta senza Angel Mir, il mio capo,
rimasto a Bologna con tutti gli altri tranne uno,
Angelo 1B, per capirci..
quello con cui ho condiviso più missioni
per poi approdare insieme alla corte
e sotto gli ordini del nostro Angelo Mir;
per capirci ancora di più...
io e Angelo 1B ci conosciamo
e ci intendiamo così a meraviglia
che voliamo ad occhi chiusi.
Quindi eccoci qui,
dopo averla sorvolata un pò,
è vero, la adoro,
mi piace anche adesso,
a parte alcune cose,
una su tutte...
la sopraelevata tra il centro storico e il mare,
una delle vostre opere che chiamo... Ecomostro,
mi manca la vista del mare infinito dai vicoli più bassi.
Siamo accolti non più da tanti Aspiranti Angeli,
ma da un Gruppo di Angeli,
la prima Assemblea e in pieno centro,
spettacolo.
Tutti in cerchio, se ne chiude uno e se ne apre un altro,
ora c'è la squadra,
ultime indicazioni e consigli,
definizione ulteriore e dettagliata degli obiettivi,
attuali e futuri,
fissare la filosofia condivisa,
due parole con ognuno di loro
e tagliare il cordone...
Buona Missione e Buon Volo.
Salutiamo tutti e ci rilassiamo a casa,
la solita dimora gentilmente offerta da uno di voi,
sì un Umano,
artista della ricerca del movimento corporeo
e attore e regista nell'applicarla al teatro,
grazie ancora per l'ospitalità.
Lo so, non ci servirebbe una casa,
ma sono curioso, come dite voi, fino al midollo,
e per capire meglio una città e un popolo
la via migliore è stare dove e con chi l'abita.
Relax terminato, si esce...
ora inizia la parte più divertente...
l'invisibilità visibile.
Ali nascoste,
ci vestiremo e comporteremo come voi,
mangeremo e passeggeremo come voi,
prenderemo l'autobus come voi,
poi però, solo noi,
andremo alle fermate e osserveremo i nuovi Angeli,
soli e autonomi,
in mezzo a voi.
Sampierdarena.
Arriviamo e vediamo il primo Angelo con una rosa rossa,
dico "Bella Idea" pensando al personaggio,
"Me l'ha regalata un signore" mi risponde...
e sorride.
Il sorriso, quello che cerco sempre nel scegliere i Pennuti,
l'arma più efficace per entrare in contatto con voi...
un arma tutta vostra che voi ogni tanto dimenticate;
può risultare stonante la parola arma,
ma così l'ha definita un altro umano genovese
di nome Sanguineti che ha regalato concetti
e arte con le parole, tra cui:
"far ridere è un arma di potere"
a voi interpretarlo.
Poi il regalo in diretta...
un ragazzo avvolto dalla musica delle sue cuffie,
oggetto che, per scelta, isola e quindi difficilmente sociale,
ma le loro ali non sono invisibili e neppure i loro sorrisi,
incuriosito se le toglie, chiede, ride,
li prende in giro con maestria,
l'altro Angelo barbuto e capellone non perde l'occasione
e risponde a tono
creando un bel siparietto comico,
e, prima di salire sull'autobus,
il ragazzo ringrazia
e gli da il suo personalissimo benvenuto in città,
alla prossima.
Due chiacchere e poi autobus,
Stazione Principe.
Li vediamo, sotto la pensilina,
gente di passaggio,
pochi li evitano, alcuni li osservano,
ma molti vengono attratti da questi sorrisi alati e gratuiti,
il risultato è sempre lo stesso,
si ride e si sorride,
semplice no?
Bravi anche a loro.
Autobus.
La situazione è stimolante,
in mezzo a voi...
visibilmente invisibili,
applichiamo in modo estremo uno dei vostri mali,
l'indifferenza...
e con questa ci godiamo voi tutti,
come quei 5 ragazzi,
con il cervello ancora in piena evoluzione,
completamente schiavi dei loro corpi invasi dagli ormoni,
approdati in circolo da pochi anni
e quindi carichi come molle impazzite.
Stazione Brignole.
Grande e dispersiva,
poche persone sparse in un mare di fermate,
ci offre le chiacchere di un filosofo,
non so quanto consapevole,
ma decisamente interessante;
l'Angelo seppur giovane,
mostra attitudine nell'ascoltare, interagire
e regalare a questo Umano 15 minuti di socialità...
senza fini, se non quello di comunicare e confrontarsi,
il dialogo, la culla della socialità,
antidoto e antitetico della cosa peggiore che avete creato
e che continuate a fare...
la Guerra.
A piedi ci dirigiamo in Piazza De Ferrari,
ultima fermata e ritrovo per tutti;
ci troviamo gli ultimi due,
in realtà uno dei due è il sostituto di un altro,
uscito di scena anticipatamente, come da programma.
Sono tutti euforici della nuova missione,
dell'impatto con la gente,
di come gli Umani Genovesi li hanno accolti
e di tutto ciò che ne consegue.
Come voi tutti,
chiudiamo la serata nei vicoli con una birra;
è vero, a noi Angeli non è concesso di provare i vostri umani piaceri, tra cui il gusto di questo liquido giallo e schiumoso che unisce il mondo,
ma vedersi così integrati,
in mezzo a voi,
beh... la birra... ha un sapore cerebrale buonissimo!
Non più aspiranti, ma ormai colleghi,
ci salutiamo "sollevando il bicchiere dell'addio",
quell'atmosfera unica di amici che si salutano consapevoli che un tempo è finito e ne inizia un altro.
Ci si vede in volo...
che sia sopra le Due Torri,
che sia sopra la Lanterna
o chissà dove...
ormai la Mission Impossible è chiara...
colonizzare ogni città che ha delle fermate,
e come mi disse una volta Angelo Zac,
colonizzare le città come i piccioni,
ma molti di più e decisamente molto più puliti,
oserei dire candidi, angelici.
Pace a voi tutti, cari Esseri Umani.
Angelo Flo

Volo di Angelo Lilly del 21 Maggio

Ultimo volo della stagione, per me. Beh, non proprio l’ultimo; venerdì prossimo ci sarà la briscolata in piazza Verdi per chiudere col botto le attività prima della sospensione estiva.

Si vola in stazione con Angel Mir. Un volo col capo. Mir parte in quarta, bisogna pubblicizzare la briscolata perché è un evento importante.

Alla stazione facce moge di chi è già stanco del viaggio e non vede l’ora di arrivare a casa.

Due passeggeri che si sono visti sfilare sotto il naso il treno che doveva portarli a destinazione, seduti su una panchina alla fermata dell’autobus cercano di farsi passare l’arrabbiatura prima di decidere cosa fare in quelle cinque ore di attesa fuori programma. Alcuni, dopo un primo attimo di diffidenza, si aprono e sorridono, altri fanno fatica a slacciare quella corazza che serve a difendersi dalle intrusioni.

Una ragazza, in particolare, è molto diffidente ma, a poco a poco, parlando con noi, si lascia andare. Non abbiamo tempo che per scalfire la sua corazza perché arriva l’autobus e se la porta via. Chissà se si è aperto un varco.

Io spero sempre che anche le persone che sembrano più restie a farsi coinvolgere si portino dentro l’immagine di questi esseri alati che vanno in giro a distribuire sorrisi e a parlare di cose apparentemente senza senso ma che, forse, lasciano un segno e magari qualche porta la aprono.

Dalla stazione ci spostiamo in autostazione e lì stessa scena, stesse facce da fine giornata. Stanchezze estranee che se le guardi troppo rischi di fare tue. Meglio passare all’azione, avvicinarsi, provocare sorrisi e commenti. Solitamente funziona. Solo pochi non si lasciano contagiare.

Gli umani, questa strana entità che ha un bisogno disperato di provocazioni in questo senso. Hanno bisogno di qualcuno che li scuota e gli dica che un sorriso non costa niente, che due chiacchiere con uno sconosciuto forse non cambieranno il mondo ma magari possono cambiare una giornata, alleggerirti da quel senso di oppressione e solitudine.

E accade qualcosa che avevo solo immaginato. Mi ritrovo a parlare con un signore italiano che comincia una litania contro i politici e la crisi, si avvicina un ragazzo marocchino, studente mancato ora in cerca di occupazione la discussione si sposta su argomenti più leggeri. Quando mi allontano e mi volto a guardarli seduti uno accanto all’altro e li vedo che parlano tra di loro sono felice e penso che il mio maestro sarebbe contento del risultato.

Ogni uscita è una sfida. Ogni volta che parto in missione so che devo improvvisare, costruire qualcosa di buono utilizzando gli stimoli che ricevo dalle persone che incontro ma anche dal mio compagno di volo che cambia quasi sempre. E sempre torno a casa che sento di avere imparato.

Angelo Lilly

martedì 25 maggio 2010

Comunica con gli Angeli

Vuoi comunicare con gli Angeli? Vuoi condividere qualcosa con gli Angeli?
Da oggi puoi!

Scrivi a blog@angeliallefermate.it e, se vorrai, potrai vedere pubblicato sul blog quello che ci hai mandato!

Angeli Alle Fermate

mercoledì 19 maggio 2010

Briscolata di Piazza Verdi il 28 Maggio


Gli Angeli alle Fermate invitano tutti i lettori di questo blog a diffondere la grande notizia che il giorno 28 Maggio 2010 si terra' in Piazza Verdi a Bologna la Grande Briscolata!!

Sarà un'occasione per stare insieme giocando a briscola divertendosi e, magari, vincere anche qualcosina ;)

Dalle ore 19.30 in Piazza Verdi ci si potrà iscrivere per poi la sera partire col Grande Torneo di Briscola!!!

Accorrete Numerosi, mi raccomando!!!

AngelNeo

AngelStep su Piazza De Ferrari 14 Maggio

Quella sera gran gioia, scoprire di essere stato promosso angelo rallegra e da lo stimolo per immaginare future discese celestiali tra le umane sofferenze...vediamo cosa riuscirò a immaginare, a donare, a condividere.
Vediamo cosa riceverò; perchè sento che uno degli aspetti che mi hanno fatto star meglio durante I voli di prova è stato di aver sentito che stavo ricevendo un gran regalo...la gente mi regalava le sue storie!! E ho pensato: cavolo di sti tempi, dove ognuno è chiuso dentro a un suo mondo di incomunicabilità, dove filtri, muri, schermi protettivi sono la consuetudine che ci divide, soprattutto nelle città, luoghi che si popolano al loro intrno di non luoghi, di straniamento e alienazione.
E volando scopri che la grande città, quella immaginata dal bambino piero pelù tanti anni fa, è un conglomerato di parti che non comunicano più, come se si fosse persa la capacità stessa del comunicare, perchè dal fuori arrivano dei comunicatori di professione (tv, pubblicità, ecc) che disabituano noi altri poveri mortali a comunicare, ci rendono ricettori passivi di tonnellate di chili di informazioni, sapientemente selezionate per scopi di cui è meglio non indagare ora.
E così le persone, tirando le somme, sono sole, nessuno a cui rccontare le tue sfortune, che ti è morto il padre, che hai perso il lavoro, che un amico ti ha tradito...che ti si è rotta un'unghia...e quel paio d'ali, amici miei, ti da il permesso, il lasciapassare, il passepartout per entrare in queste vite, che non è che siano peggiori di altri tempi o altri luoghi, è che non vanno in circolo, poichè la circolazione è bloccata.
Problemi di circolazione? Gli angeli sciolgono I grumi dell'umana indifferenza, e, quasi per magia (non lo chiamo miracolo che già qualcuno si pensa che siamo di una qualche setta strana...) le storie prendono vita, fluiscono.

AngelStep

Primi voli di AngelStep

I primi voli...e chi se li scorderà? Chi si scorderà la fantastica sensazione di poter avvicinare uno sconosciuto e scambiare delle chiacchiere totalmente gratuite? Le ali mi han dato un lasciapassare per entrare nella sfera di intimità delle persone, per condividere le loro storie, mi hanno permesso di essere coinvolto emotivamente dalle loro emozioni. Bello quando qualcuno ti racconta una storia, e incredibile come si crea legame quando la storia è quella personale, carica di pathos e sguardi nell'indietro.

Avevo scordato questa sensazione, già provata in passato, ed è stato bello ritrovarla, per le strade di Genova. Mi ha spiazzato il fatto che alcune non vedevano l'ora di avere un angelo tra i piedi a cui raccontare le proprie sfortune, le giornate, le vite. Gente sola in una città sorda o bisogno di portare le proprie emozioni al di fuori delle cerchie affettive? Boh, comunque sia è stato bello.

Subito mi sono immaginato mille possibilità per queste nuove ali che mi ritrovavo sulla schiena. Il volo...osservare dall'alto le persone, le loro espressioni, come vivono questi non-luoghi che sono le fermate dell'autobus, quali relazioni vigono in questi spazi de-spazializzati, uno studio sociologico è d'obbligo. Differenze nel modo di vivere questi luoghi, nei motivi del passagio da queste zone d'ombra, a seconda della provenienza geografica, dell'età, dell'umore contingente...no no troppe variabili, niente studio sociologico, meglio valutare di volta in volta, raccogliere attraverso il volo le storie, una per una, troppo preziose per essere inserite in statistiche e dati quantitativi.

Ecco, forse ho trovato il mio personaggio, un raccoglitore di storie, mi piacerebbe molto anche se ancora non so come fare, e mi piacerebbe raccoglierle e poi restituirle...il come solo il tempo lo dirà.

Per il momento solo una soffice sensazione di gioia per questa esperienza, un regalo di cui ho dubitato finchè non l'ho aperto...


Grazie angeli


AngelStep

giovedì 13 maggio 2010

2° volo su Genova

Prime prove di volo 7 e 8 maggio 2010
Che emozione! Tutto inizia per caso, seguendo delle tracce su facebook…la paura della paura mi spinge a farmi coraggio e telefonare per avere informazioni … c’è chi mi dice “Fede proprio tu che hai paura della tua ombra e che non prendi l’autobus neppure di giorno!!??” E io rispondo tranquillizzando tutti che andrò solo a sentire di cosa si tratta.. e penso tra me e me che per me sarebbe bellissimo trovare qualcuno di rassicurante alla fermata del bus di notte … quindi giovedì pomeriggio cerco la comunità di san benedetto dove l’associazione “la stanza” di Cornigliano insieme al “teatro dei mignoli di Bologna” presenta il progetto: devo dire che giovedì mi son fatte delle sane risate, quelle liberatorie, quelle che escono dalla pancia, quelle che mi permetto quando sento un clima di fiducia e di rispetto-
Quindi decido di tornare il giorno dopo per il primo volo destinazione piazza de Ferrari con superangelo Mirco: è stata una festa e la più bella che potessi immaginarmi, le persone che ci si avvicinavano incuriosite, le parole di sostegno ricevute hanno invertito le mie aspettative: gli angeli hanno ricevuto calore, accoglienza e simpatia … addirittura alcuni bambini si son fatti accompagnare dai genitori per venirci a vedere … non son mancate le persone che realmente aspettvano un sorriso da ricambiare … stanca e felice me ne son tornata a casa sotto la pioggia!
Il giorno successivo è stato molto interessante: il pensiero delle aluccie indossate la sera precedente ha sostenuto un sorriso costante per tutta la giornata fino a sera: destinazione Sampiardarena prima e Principe successivamente: il privilegio di partecipare a questa nascente iniziativa è inesprimibile! Grazie agli angeli e tutti coloro che li aiutano anche solo ricambiando il sorriso!

AngelFede

martedì 11 maggio 2010

5 per mille per le azioni degli angeli

Puoi destinare il 5 per mille dell'IRPEF a sostegno di organizzazioni no profit. Questa scelta non comporta una spesa per te essendo una quota d'imposta a cui lo Stato rinuncia. Se non effettuerai alcuna scelta, il 5 per mille resterà allo Stato.
Come devolvere il 5x1000 a Teatro dei Mignoli – Progetto Angeli Alle Fermate?
È davvero semplice:
• compila il modulo 730, il CUD oppure il Modello Unico;
• firma nel riquadro: Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale..."
• indica il codice fiscale di Teatro dei Mignoli 02257921201.

lunedì 10 maggio 2010

Primi voli su Genova di HHHangelo

Un nome da angelo ancora non ce l’ho, perchè attualmente sono un’aspirante angelo, a far la simpatica potrei temporaneamente chiamarmi HHHangelo, che fa un po’ angelo aspirato, più che aspirante ...
C’è di buono che a noi genovesi angeli alle prime piume, ( piume di plastica, peraltro impermeabili, e chissà, all’occorrenza subacquee, che nelle zone portuali non si sa mai, magari sbagli un volo e finisci in mare.....) , siam stati subito rimescolati per la strada, potendo immediatamente scoprire l’effetto che facevamo alla gente, e a noi stessi.
Devo dire che indossare l’ala fatidica era una piccola barriera mentale, ma risolta in due istanti precisi: il primo nel riguardare le immagini poetiche e indelebili degli angeli del “Cielo sopra Berlino” di Wim Wenders, il secondo nell’annodare quei semplici laccetti davanti al petto e averle addosso. Un po’ allo stesso modo ho percepito l’uscire per strada con questa nuova veste, che è solo un lasciapassare in più per quelli che come me, se ne han voglia, attaccano bottone anche con un palo della luce.
Quando abbiamo parcheggiato la macchina accanto alla stazione Brignole, la prima sera, avevamo già le ali e gli occhi di parecchie persone addosso.
Hai le ali e improvvisamente ti senti nudo, visibile, carico di un ruolo che, che una persona abbia voglia di ascoltarti o meno, tu ormai hai, e devi sostenere.
Allora ti armi di sorriso, respiri profondo e ti lanci nell’avventura antropologica, sentimentale, toccante, che può regalarti una fermata del bus.
Mi sono accorta che l’operazione del respirare forte aiuta a far uscire le tossine e preparare la testa a un nuovo incontro quando ti congedi da una persona e ne accogli un’altra, un po’ come quando in teatro ti ossigeni prima di una battuta importante. Qui quella battuta è ogni volta che ti avvicini a un altro essere umano e gli auguri buonasera.
In due uscite ho parlato con persone di ogni genere, età, razza, il cui comune denominatore era la notte.
Le Donne. Certe donne sì, avevano paura, ma certe erano più che altro stanche e rassegnate al fatto che di sera, da quelle parti, girino “certi elementi”. Anche gli esibizionisti, per dirne una.
Certe erano davvero fiere e profumavano di dignità.
Di una in particolare, così pacata e cazzuta allo stesso tempo, così elegante nella sua semplicità, farò fatica a dimenticare il tono di voce, il volto, le occhiaie e la bellezza.
Poi c’è stata la signora equadoriana, cinquantenne, coi capelli a spazzola tinti di giallo e gli occhi lucidi di commozione solo per il fatto che io le parlassi e le chiedessi di lei, “solo” per il motivo che in vent’anni mai nessuno le aveva rivolto la parola alla fermata dell’autobus....
Ho dovuto abbandonarla per l’emergenza del cittadino ubriaco fradicio, di dove? A detta sua “abitante del pianeta”, la cui sonora capocciata sul metallo dei seggiolini della fermata di fronte aveva attirato l’attenzione della stazione intera.......ma di lui io penso che potrebbe scriver un romanzo post-pialla l’angelo matrix (chiedo venia, non mi ricordo il nome in codice preciso...)
E la famiglia indiana quasi al completo? Meraviglia di sorrisi e di colori, la ruzzolata dell’uomo pochi metri accanto a loro aveva suscitato ilarità soprattutto nei due ragazzini più piccoli, poi in scala nelle altre 6, femmine.....e la madre di questi 8 figli, io vi giuro, un fiorellino!
Dopo, mentre parlavo con una signora che sembrava uscita da un romanzo di Roal Dahl, custode di un albergo del centro, ma non tutti i giorni, così burbera da strapparmi cinquemila sorrisi, ecco che ci si intrufola una ragazza, sui 19 anni, timida ma sorridentissima, che poco dopo ci dichiara che si è seduta apposta vicino a noi perchè era la prima volta che usciva di sera senza la sua amica dalla casa dello studente dove risiede....le ho mandate sull’autobus insieme, sembravano nonna e nipote...missione compiuta!
Ci sono state anche le due signore bielorusse in attesa di occupazione, perchè se l’anziano a cui badi lascia questo mondo poi cosa fai?
Lo stesso problema lo aveva la ragazza etiope del giorno dopo, alla stazione Principe: vent’anni, ne dimostrava dieci di più, una cicatrice in mezzo agli occhi, italiano stentatissimo, andava a dormire al dormitorio femminile di Di Negro, disoccupata da parecchi mesi, madre di una figlia di 5 anni in Etiopia, che ora non può certo permettersi di andare a trovare o da cui farsi raggiungere....................
Tornando al primo giorno, eccoti tre ragazzotti, 17 anni al massimo, facevano un giro, uno indiano, uno sudamericano, uno della Costa d’Avorio....peccato non ci fosse un’italiano tra loro, sarebbero stati la sintesi perfetta di questo nuovo mondo multietnico! Avrei voluto farli conoscere a quei due scalmanati che la sera dopo, a Sampierdarena, in piazza Montano, entrambi equadoriani, ridevano come pazzi lanciandosi un dentifricio blu che gli avevano regalato al Mtv Awards poco prima, al porto antico, e che ci tenevano particolarmente a non esser scambiati con degli arabi, anche se di parole arabe ne conoscevano parecchie, perchè giocavano a basket insieme a ragazzi arabi nel campetto del Don Bosco.........Basket?! ..aspetta che vi presento il ragazzo qui a fianco, di Pontedecimo, poco più grande: il Basket è testualmente “l’unica cosa che lo fa sentire Vivo”. Poi ha anche una ragazza, dalla quale non ha resistito a non andare quella sera, anche se sarebbe dovuto stare a casa a studiare, che sta perdendo l’anno.....
Poco dopo nella prima fermata di via Cantore, sempre a Sampierdarena, ecco l’incontro mistico della serata: il rapper italo-serbo, ventun’anni di frasi, viaggi, immagini e ricordi da celebrare...ho questa fotografia nella testa di 4 angeli ammutoliti di fronte a questo animaletto della notte, dall’accento indefinibile, che gesticola e dice a raffica in rima tutto quello che gli viene .....solo una frase sono riuscita a segnarmi veloce sul telefonino: “ I pensieri sono uniti come cicatrici dentro la testa”.
Io spero che ci cerchi su internet, un angelo che reppa alle fermate...io lo vorrei ovunque!
Una delle missioni più riuscite comunque è stata alla stazione Principe.
Chiacchieravo con questo adorabile ragazzo, direi del Senegal, sulla ventina, curatissimo, disoccupato da 8 mesi, appena arrivato a Genova dal Piemonte aspettava un cugino, si tratteneva da lui un po’ per veder se cercar qualcosa da ste parti, questa faccenda degli angeli gli piaceva parecchio allora ero lì a spiegargli, e il volantino, e questo e quest’altro...ci si avvicina una donna sulla quarantina, un po’ trafelata, tutta contenta delle mie ali da angelo, parliamo un po’ e ci spiega che l’avevano spaventata a Serravalle dove prende tutte le sere il treno finito di lavorare in una comunità psichiatrica, così aveva chiamato un collega e si era fatta accompagnare alla stazione di Arquata, ma perdendo quel primo treno aveva perso l’ultimo bus da Genova per il suo quartiere (quezzi), e cagandosi letteralmente sotto in stazione era venuta in fermata ad aspettar che il marito la venisse a prendere lì. Ridendo e scherzando in 5 minuti era uscita dal suo stato di ansia e io ho potuto prendere il bus per Sampierdarena con la promessa che il ragazzo le avrebbe tenuto compagnia fino all’arrivo del marito!
Questo è tutto, cioè, non è tutto, perchè ho tralasciato qualche personaggio, più che altro trattasi di persone che si sono sbottonate meno, o incontri con persone o gruppetti che hanno fatto da delizioso o talvolta insipido contorno di questi stufati di gente.....
.....angelo cannibale?!
No, giuro ;)
Comunque andrà a finire, angelo, non angelo, di più , di meno, per nulla, non importa, anche isolata quest’esperienza è stata mitica.
Grazie!

domenica 2 maggio 2010

viaggio a parigi

Venerdì sera bellissimo volo sull'autobus 13 tra RASTIGNANO SABBIE D'ORO e BORGO Paradiso, molto interesse sul bus ha risvegliato la città di Parigi vista da molti e desiderata da tanti e così, complici le nostre ali ed un autista molto ecclettico, l'autobus ha preso il volo e poco dopo ci siamo ritrovati al Quartiere latino, siamo andati in un bistrot ad lascoltare e ballare jazz poi un salto a palces des Vosges e , sempre con il nostro 13 volante, a Montmatre, alla fine erano tutti contenti, la signora bolognese che c'era stata 40 anni fa', il ragazzo senegalese che ci aveva fatto l'università, il signore moldavo che non c'era mai stato, 2 grafici pakistani entusiasti, senza parlare della bellissima Lille ragazza del Mali affascinata delle luci sui monumenti, anche il cuoco bengalese con la gamba di gesso, zoppicando ha sorriso con noi ed ha pensato meno allla sua rabbia per essere stato investito , mentre andava al lavoro in bicicletta,da una macchina in pieno giorno in una strada piena di gente , la macchina era scappata e nessuno ha preso la targa, nessuno lo ha aiutato "perchè siamo stranieri e in Italia valiamo meno di niente, al mio paese gli sarebbero saltati addosso a quello stronzo" e così aveva perso il lavoro e si trovava a zoppicare per almeno 50 giorni con i soldi che finivano e lui che diventava clandestino e per colpa di un pirata della strada, ma ora ritrovava il sorriso come la coppia pugliese piena di pacchi e "Colbacco di argento" anziano bolognese che durante il viaggio di ritorno, guardando il cielo ci lancia il suo anatema " Quando la luna fa' la lana piove tra la settimana" speriamo si sbagli ed in tanto l'autobus scende al capolinea a Rastignano sabbie d'oro puntualissimo , l'autista riesce anche a fare una sosta sigaretta e toilette , tutto nei tempi,poi si riparte destinazione via Rizzoli per la chiusura del turno,...che viaggio ragazzi!
AngelMir