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giovedì 15 dicembre 2011

Report Angel Bunny 9/12

Siamo in via Rizzoli, io, Angel Mir e due nuovi aspiranti angeli, Carmine e ...

- Due ragazzi lavorano per l’Onu, si occupa della raccolta fondi per progetti sui campi profughi...lavora porta a porta! Va di moda tra gli umani, ma noi non abbiamo ancora l’angelo porta a porta!
- Alla fermata del 20 Abdul, che viene dal Marocco, ci canta al megafono una canzone araba. Raisa ci regala una ricetta moldava che va bene per tutte le feste: involtini di foglie di vite, da accompagnare con un buon vino moldavo, tanto buono quanto poco è conosciuto nel mercato europeo. Una signora ci invita nel cortile del suo condominio per il Festival estivo, via Zanotti 17!
- Da un bus scende un signore probabilmente senza fissa dimora. Scendono anche altri passeggeri disturbati dal cattivo odore che il signore ha lasciato sul bus. Potremmo dargli qualche indicazione sui bagni e sui dormitori ma scompare presto dalla nostra vista per prendere la sua strada. Gli sarebbero state realmente utili le nostre informazioni?
- Arriva alla fermata un personaggio chiaccherone che presto si interessa alle nostre ali, vuol sapere quanto costano, si dimostra molto preciso in fatto di prezzi e cifre. Dice di aver 41 anni e di essere alto 2 metri e 1 cm. Una volta giocava a basket ma poi è stato mandato via dall’allenatore perché sorpreso a fumare negli spogliatoi, così ora si limita a fare il tifoso per la squadra più forte (che è furbo lui!) la Fortitudo. Ci racconta che è stato in guerra e che gira l’Italia a piedi, i treni costan troppo! Oltre alla sua chiacchera inarrestabile noto che porta un apparecchio acustico, forse non c’entra nulla ma lo associo al forte rumore di ruote d’acciaio di cui ci parla...
- Raccogliamo numeri da giocare, il 2 e il 5, le età dei due bambini della simpatica coppia che aspetta il bus alla fermata del 13 e del 14. Una signora ci insegna un passo di Cià cià cià e ci spiega che il ballo è apprezzato o dagli adolescenti o dai signori over 60, tesi destinata a essere presto smentita da un altro signore!
- Raccogliamo un elogio della VARIETÁ: “chissà fino a quando durerà la varietà?!”
- Ancora 2 ricette: rape e patate con peperoni pepacella e strozzapreti all’oro marsicano, piatto abruzzese, da accompagnare con genziana e gocce imperiali come digestivo. La fermata si trasforma all’occorrenza in una cucina fornita di tutti gli strumenti del mestiere! Virtualmente ci prepariamo una bella cena in compagnia con brindisi finale.
- Impariamo che il Codice Civile è qualcosa che, se studiato tutti i giorni, fa male!
- Ennesima richiesta di foto con le nostre ali ma non possiamo mica togliercele! Foto sì ma le ali rimangono qui!
- Concludiamo la serata con una canzone di John Frusciante, Hope, che ci canta al megafono il giovanissimo Roberto detto anche Il Bronzo, reduce da 32 senza dormire.

“Ma perchè hanno le ali?” “Ma perché sono gli angeli dell’autobus, pisquano!!”

Angel Bunny

mercoledì 1 settembre 2010

Zanzibar dal punto di vista di un angioletto “cittadino”

Qua a Zanzibar non c’è molto, d’altra parte siamo in Africa, nella parte centrale, la vera Africa Nera.
Molte cose che ho visto e a cui sono abituato in Italia qua non sembrano quasi sapere che sono. E’ tutto così diverso, nuovo ai miei occhi…
Da bravo angioletto quale sono ho provato a cercare un contatto con la gente del luogo, senza sapere la loro lingua. Quello che ho visto mi ha sorpreso. Sono tutti dispostissimi ad aiutarti e sono molto aperti e sorridenti e dispostissimi a farsi in 4 per dare una mano. Se non sai dove comprare una cosa basta chiedere ad uno del posto, ti porterà fino al negozio più conveniente e ti aiuterà anche a trattare il prezzo. Trattare, perché qua niente ha un prezzo fisso, il costo delle cose varia a seconda dell’etnia, dei rapporti col commerciante e della propria capacità di trattare con le persone.
Qua gli autobus sono chiamati “DallaDalla”, perché il biglietto costava due dollari, e le fermate non sono vere fermate… Qua per salire sull’autobus, una specie di camioncino basso con delle panchine nel cassone in cui far sedere le persone, basta fare segno all’autista quando passa, oppure, se si è abbastanza agili, si può salire e scendere in corsa. Non ci sono obliteratrici ne’ controllori, e i locali, se un Muzungu (ovvero un uomo bianco) sale sull’autobus si fanno in 4 per farlo sedere…
Qua è diversa proprio la mentalità con cui si affronta la vita, qua vivono tutti secondo il “credo” di Hakuna Matata Pole Pole (Nessun Problema, con calma), per fare una cosa si prendono il loro tempo, senza fretta. Le persone vivono in case di pietre, fango e Makuti in mezzo alla Shamba (la foresta di qua), e la sera si riuniscono anche più famiglie per mangiare insieme o vedere la TV, il tutto sul ciglio della strada, come in Italia parecchi anni fa (stando ai racconti di chi ha visto o a chi è stato raccontato).
Per le strade, durante i giri da un posto all’altro, si possono incontrare mucche che pacifiche attraversano la strada, caprette e polli che invece si buttano in mezzo per passare da una parte all’altra, e cani, gatti e persone sul ciglio della strada… Questo di giorno.. Di notte (ovvero dalle 20 in poi) invece le strade sono quasi deserte, si possono giusto vedere le persone che tornano alle case, gli uccelli notturni in mezzo alla strada che prendono il volo quando si passa con la macchina e sul bordo i Bush Baby (delle scimmiettine locali).
Sulla spiaggia bambini e ragazzi giocano a calcio con palloni fatti di stracci, con porte molto rudimentali. In città e nei villaggi invece giocano con porte fatte un po’ meglio e palloni normali nei campi presenti..Quegli stessi campi in cui le mucche e le caprette pacificamente possono pascolare, con i giocatori che si trovano costretti ad evitarle…

E’ un bel posto, per chi sa vederlo nel modo giusto, totalmente diverso dal mondo occidentale, che però e’ presente con alberghi, attività commerciali e turisti…
Voi turisti che venite a Zanzibar, ascoltate un angioletto che sta qua da un po’ e sta conoscendo qualcosa (non tanto, ma qualcosa si impara dopo due mesi in un posto): se volete venire e dare una mano, durante la vostra vacanza in uno degli alberghi più o meno lussuosi dell’isola o in un bungalow sulla spiaggia, portate materiale per scuole o orfanotrofi, ma per favore, non date soldi o caramelle ai bambini che incontrate sulla spiaggia! Si rischia solo di rovinare la loro vita. Qua non hanno una grande cura dell’igiene orale, e chi lavora prende l’equivalente di 50€ al mese. Vi lascio immaginare gli effetti dello zucchero sul metabolismo e sulla bocca dei bambini, e la reazione che può avere un padre quando vede che il figlio, dopo una giornata passata sulla spiaggia coi turisti, torna a casa con anche solo 5€..
Per lui conviene di più lavorare seriamente prendendo 50€ al mese mandando il figlio a scuola ogni giorno o che il figlio vada tutti i giorni sulla spiaggia che magari porta ogni giorno 5€ a casa senza ricevere un’istruzione?

mercoledì 16 maggio 2007

Angeli alle fermate

Il 14 febbraio 2007,San Valentino,è nato a Bologna il progetto "Angeli alle fermate" del Teatro dei Mignoli come atto d'amore per la città, il progetto sperimentale si è attuato grazie al contributo del Settore politiche per la sicurezza del Comune di Bologna e grazie alla collaborazione di ATC.
Il progetto vede attori con ali d'angelo e fascia di assistente civico del Comune di Bologna prestare servizio dalle 21 alle 24 alle fermate e sulle linee degli autobus effettuando animazioni teatrali e servizio di accompagnamento persone sole.
Nell' idea dell'autore del progetto (Mirco Alboresi,regista e autore del Teatro dei Mignoli) c'è quella di fondare un nuovo teatro di strada con funzioni sociali: quelle di combattere l'isolamento che c'è tra le persone ed il senso di insicurezza che provono le persone nell'utilizzo del mezzo pubblico in orario serale.

Il servizio finirà la sua fase sperimentale a fine maggio,questo blog è aperto sul tema della sicurezza,del degrado sociale,dell'integrazione,della cultura e del teatro.

Il vero degrado di questa città non sono la sporcizia ma le divisioni,l'isolamento,l'indifferenza,la paura e solo combattendo tutto ciò che la città e le città possono rifiorire,vogliamo farlo ripartendo dal teatro,dalla poesia da quella visione del film "Gli angeli sopra Berlino" di Wenders in cui gli angeli scendono in città per far capire agli uomini quello che stanno perdendo.

Siamo solo 5 attori,per il momento,negli ultimi tre mesi abbiamo accompagnato a casa 26 persone(in 25 serate di animazione)che si sentivano insicure,parlato con centinaia di persone di tutte le età,religioni,etnie,nazionalità,stati sociali,abbiamo distribuito materiale culturale ed informativo,vogliamo continuare la nostra lotta ed aprirci al contributo della rete.

grazie
ANGELMIC